You are here: Home IL LIBRO Le recensioni del libro L'Universale, dove tutto era possibile

Cinema Universale

Un film di FEDERICO MICALI
liberamente tratto dal libro
"Breve storia del Cinema Universale" scritto da Matteo Poggi
montaggio Yuri Parrettini

L'Universale, dove tutto era possibile

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IL RICORDO / Matteo Poggi, sanfredianino doc, presenta il libro su un cinema entrato nel mito
(La Nazione giovedì 27 Dicembre 2001 - di Giovanni Bogani)

O come quella volta che...O come quella volta che nella sala del cinema arriva uno in Vespa, a tutto gas! E Ia gente che s'alza in piedi, lo applaude, qualcuno canta anche un coro in suo onore. E il tipo si ferma nel centro della sala, e a ogni urla dà una sgassata come segno di gratitudine…

Successe davvero, al cinema Universale. Lo sai cos'era l'Universale? Sì che lo sai. Se hai più di trent'anni, e Firenze te la sei vissuta addosso, lo sai. E' una cosa che c'è stata solo qui. Un cinema dove potevi vedere un film d'autore per duemila lire. E dove succedeva di tutto. La storia della Vespa la sanno tutti, ognuno dice che c'era, quella sera. O come quella volta che...

O come quella volta che ci finirono i rospi, in platea. A saltare tra gli spettatori, stupiti tutti e due, rospi e spettatori. E l'altra volta che ci trovarono quattro gattini appena nati, sotto allo schermo. Sullo schermo dove scorrevano film belli. Anche Bergman, Fellini, Woody Allen, e «Il maratoneta», «I Blues Brothers».

E dove anche il pubblico meno elegante aveva imparato a conoscere e apprezzare registi e attori che venivano da un mondo lontano dal loro.

E sullo sfondo, la Fiorentina. Non una squadra qualunque: la Fiorentina. Eterno Davide contro tutti i Golia.

E nell'anno dello scudetto perso all'ultimo calcio, la proiezione di «Fuga per la vittoria» che diventa un'impossibile rivincita, con cori da Fiesole: la partita fra nazisti e prigionieri si trasforma in un Fiorentina-Juve valido per sempre, e quando Pelé segnava in rovesciata perfetta, su gli accendini e «Alé, viola alé ... ». E c'erano i commenti, in sala. Quelle frasi diventate famose: «Abburracciugagnene ... !» «Ammontemorellagnene…», «Appitonagnene ! ».

Per spiegarle a chi non c'era, ci vorrebbe molto di più di un articolo di giornale.

Qui, si può solo raccontare di un libro che racconta tutto questo. Si chiama «Breve storia del cinema Universale». L'ha scritto Matteo Poggi, sanfredianino doc.

O, come dice con sublime sciccheria Marino Biondi, che firma una bella introduzione: «fiorentino della Rive gauche».

C'erano tanti modi per scrivere un libro sull'Universale.

Matteo ha scelto quello giusto: lo stile di uno che racconta, con entusiasmo, foga, e con la voce di chi c'era, che entra dentro le pagine, e mette in scena il suo racconto.

E alla fine, viene fuori una Firenze che c'era, vera e viva, e non c'è più, e sembra passato un secolo. Ma dove è andato quel mondo? E che cosa è venuto, al suo posto? E qual è il nostro posto, nel mondo nuovo di vincenti e perbene?

Allora, c'era una terra di nessuno, una zona franca della rabbia, e in qualche modo anche dell'amore. Si chiamava Universale.

La Nazione giovedì 27 Dicembre 2001

 

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Dalla Colonna Sonora

  • Ascolta "All'Universale" - Direttamente dalla colonna sonora del film by "Il Generale & Ludus Dub Band"

PRIMA ASSOLUTA

TEATRO VERDI FIRENZE
mercoledì 12 Novembre ore 21.00

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